I pm ritengono inutile un altro giudizio in merito all’assoluzione del vicepremier dall’accusa di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio ma chiedono una pronuncia sul diritto.
Open Arms contro Salvini
La procura di Palermo va direttamente in Cassazione contro l’assoluzione del vicepremier Matteo Salvini dall’accusa di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio nel processo Open Arms: è il ricorso per saltum, per il vaglio di legittimità, visto che i fatti storici sono accertati. I pm ritengono inutile un altro giudizio di merito sui fatti, ma chiedono una pronuncia sul diritto. Nella vicenda Open Arms secondo il tribunale, l’Italia non aveva il dovere di assegnare il Pos, il porto sicuro, alla nave spagnola. Adesso la palla passa alla Suprema Corte.
Salvini: “Qualcuno non si rassegna, non mi preoccupo”
“Ho fatto più di trenta udienze, il Tribunale mi ha assolto perché il fatto non sussiste riconoscendo che difendere i confini non è un reato. Evidentemente qualcuno non si rassegna, andiamo avanti: non mi preoccupo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, all’inaugurazione del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera a Milano, rispondendo a una domanda sul caso. “Su OpenArms non c’è alcuno scontro tra politica e magistratura, e infatti ringrazio il Tribunale di Palermo e sottoscrivo tutte le 268 pagine che motivano la mia totale assoluzione, arrivata dopo decine di udienze e anni di approfondimenti”, ha aggiunto Matteo Salvini.
