Nuova risposta di Hezbollah e Iran con attacchi massicci. Il conflitto entra in una nuova fase di escalation. L’esercito israeliano ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato circa 200 razzi contro Israele, definendolo il bombardamento più massiccio dall’inizio della guerra. Secondo il portavoce militare Nadav Shoshani, non si è trattato di un attacco isolato ma di un’azione coordinata con l’Iran: mentre dal Libano partivano centinaia di razzi, nello stesso momento venivano lanciati droni e missili balistici, creando un attacco simultaneo contro diverse città e comunità israeliane.
Nuova risposta di Hezbollah e Iran con attacchi massicci
I numeri parlano di circa 200 razzi, una ventina di droni e missili balistici iraniani lanciati nello stesso momento. Un’azione militare di grande portata che segna uno dei momenti più intensi di questa guerra.Al di là dei dati militari, però, emerge un elemento politico e simbolico che l’Occidente continua a non voler vedere. Da decenni si racconta la favola della superiorità assoluta occidentale, dell’idea che basti la forza militare, la tecnologia e il potere economico per piegare popoli, civiltà e culture millenarie. Ma la realtà racconta altro.
Non si piegano e di questo sono entusiasta
Nel bene o nel male, l’Islam non si è piegato alla superbia occidentale. Non si è inginocchiato davanti alla prepotenza geopolitica di chi pensa che il mondo possa essere governato come una colonia.In questo scenario tornano puntuali le dichiarazioni trionfalistiche di Donald Trump, che ancora una volta ha parlato di vittoria e di superiorità strategica occidentale. Ma la realtà sul terreno racconta una storia completamente diversa.
Nuova risposta di Hezbollah e Iran con attacchi massicci
Quando una guerra si allarga, quando i bombardamenti aumentano e quando la risposta militare diventa sempre più coordinata e potente, parlare di vittoria significa semplicemente mentire.Le parole di Trump sono l’ennesima bugia utile alla propaganda. Servono a tranquillizzare l’opinione pubblica e a costruire la solita narrazione occidentale fatta di arroganza e autocelebrazione. Ma i fatti restano lì, davanti agli occhi del mondo: la superbia occidentale non è riuscita a piegare popoli con migliaia di anni di storia, né a spegnere conflitti che affondano le radici nell’identità, nella memoria e nella dignità di intere civiltà.
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