Vertice diplomatico a Ginevra

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sarà oggi a Ginevra per partecipare a un incontro con i suoi omologhi di Francia Jean-Noel Barrot, Gran Bretagna David Lammy e Germania Johann Wadephul, oltre che con l’Alto rappresentante della politica estera della Ue Kaja Kallas. L’incontro è stato chiesto da Parigi, Londra e Berlino nell’ambito di un’iniziativa diplomatica. “Abbiamo sempre segnalato la nostra apertura al negoziato e al dialogo, ed è in questa luce che dovrebbe essere letto l’incontro di oggi”, afferma un portavoce della Commissione europea. “L’Ue continuerà a contribuire a tutti gli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni e trovare una soluzione duratura alla questione nucleare iraniana, che può avvenire solo attraverso un accordo negoziato”, ha aggiunto il portavoce della Commissione. L’esecutivo comunitario sottolinea che “è attualmente in corso un’intensa attività di sensibilizzazione che coinvolge tutte le parti rilevanti, come nel caso di oggi, per preservare lo spazio della diplomazia e creare le condizioni per una soluzione negoziata alla questione nucleare iraniana”.

Lo ha sempre detto

“L’ho detto fin dal primo giorno: nessuno dovrebbe sottovalutare il rischio rappresentato da un Iran dotato di armi nucleari; è una minaccia reale”, ha insistito Macron, invitando a “non abbassare la guardia” in questa vicenda. Ha ribadito, tuttavia, che questa minaccia non può in alcun modo essere risolta con gli attacchi israeliani in corso. “Nulla giustifica attacchi contro infrastrutture civili ed energetiche o contro la popolazione civile”, ha affermato.

Araghchi: “Nessun negoziato fino a che Israele ci attacca”

”L’Iran non è disponibile a tenere alcun negoziato mentre continuano gli attacchi israeliani”, ha dichiarato Araghchi, secondo quanto riporta Sky News Arabiya, allontanando la prospettiva di negoziati con gli Stati Uniti. Araghchi è atteso oggi a Ginevra per incontrare i suoi omologhi di Francia, Germania e Gran Bretagna, oltre all’Alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea.

“Gli americani hanno ripetutamente inviato messaggi nei quali chiedevano in modo serio dei negoziati. Ma abbiamo chiarito loro che finché l’aggressione non cesserà, non ci sarà spazio per la diplomazia e il dialogo”, ha affermato Araghchi, secondo quanto riporta la televisione di Stato iraniana.

Il ministro degli Esteri iraniano ha poi rivolto un appello al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che si riunisce oggi per discutere della guerra tra Israele e Iran. In particolare, Araghchi ha chiesto che venga applicata la ”Risoluzione 487, adottata all’unanimità in risposta all’attacco del regime israeliano del 1981 all’impianto nucleare iracheno”. Su ‘X’, Araghchi ha sottolineato che ”il testo di tale risoluzione è inequivocabile: qualsiasi attacco militare agli impianti nucleari costituisce un attacco all’intero regime di controlli di sicurezza dell’Aiea e, in ultima analisi, al Tnp”, il Trattato di non proliferazione nucleare. Una risoluzione che stabilisce ”un chiaro standard giuridico contro l’uso o la minaccia della forza contro impianti nucleari sottoposti a controlli di sicurezza”.

Di Cento Righe

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