Come dovrebbe essere logico per ogni italiano per bene, il Movimento 5 Stelle si schiera contro il possibile ripristino dei vitalizi, richiesta ignobile dai culi di piombo dei fascistofoni ex parlamentari che, non solo per questa richiesta ma anche per tanti altri misfatti sta vomitando sulla costituzione e sul popolo italiano. Dopo il ricorso presentato da circa 900 ex parlamentari, la cui decisione è attesa a breve, il M5S promette battaglia.
Patuanelli: “Un insulto al Paese”
Il capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, attacca: “Alla Camera sta andando in scena l’assalto di un nutrito gruppo di ex deputati per riprendersi il vitalizio. Sono gli stessi che non hanno mai digerito quella battaglia di civiltà e di giustizia che portammo avanti anni fa con coraggio, con la Presidenza Fico. Quella delibera non fu un atto simbolico: fu una scelta precisa, in linea con l’idea di un Parlamento più sobrio, più credibile, più vicino ai cittadini. Oggi, con il Paese che fa i conti con stipendi fermi, giovani precari e famiglie in difficoltà, ripristinare i vitalizi sarebbe un insulto. Noi non ci stiamo. Difendiamo quella delibera perché difendiamo un principio: chi ha avuto l’onore di rappresentare i cittadini non può e non deve trasformare quell’onore in un vitalizio a vita”.
Ricciardi: “Un privilegio inaccettabile”
Il suo omologo alla Camera, Riccardo Ricciardi, aggiunge: “Ancora una volta ci ritroviamo a difendere l’ovvio: i vitalizi sono un privilegio inaccettabile e il loro ripristino rappresenta uno schiaffo in faccia a milioni di persone in difficoltà. Negli ultimi mesi centinaia di ex deputati hanno presentato ricorsi per tornare a incassare rendite a vita pagate con i soldi dei cittadini. Lo fanno rivendicando un diritto che non è mai stato tale, un diritto che in realtà è sempre stato un privilegio e che il Movimento 5 Stelle ha cancellato con orgoglio nel 2018 grazie alla delibera di Roberto Fico. Evidentemente, mentre fuori dal Parlamento ci sono milioni di italiani che non riescono a curarsi, a pagare un affitto o una retta scolastica, per questi signori conta solo una cosa: lucrare.”
