L’Occidente intrappolato nel delirio di Trump.
I sacerdoti israeliani della guerra avevano venduto a Donald Trump la solita favoletta: una guerra lampo contro l’Iran, due bombardamenti chirurgici, qualche dichiarazione trionfale e la Persia piegata davanti alla potenza occidentale. La solita propaganda da talk show.
L’Occidente intrappolato nel delirio di Trump
La realtà invece è molto più brutale. Trump è stato trascinato dentro l’ennesima spirale di sangue che parte da Tel Aviv e arriva fino a Teheran, e adesso non ha la minima idea di come uscirne senza perdere la faccia.
Il problema è che la faccia l’ha già persa.
Da mesi il mondo assiste allo spettacolo surreale di un presidente americano che prometteva la pace universale e il Nobel e che invece colleziona macerie, morti civili e tensioni globali come se fossero trofei. Dovevano “salvare” gli iraniani e stanno bombardando ospedali, scuole e condomini. Dovevano fermare i missili e ora persino le loro basi militari sembrano quartieri devastati della Gaza Strip.
Attila a confronto era un genio
Una strategia talmente brillante che persino Attila in confronto sembra un raffinato diplomatico. Trump nel frattempo resta quello che è sempre stato: un ego gigantesco con attorno qualche neurone stanco. Un uomo che probabilmente non sarebbe in grado di amministrare nemmeno un condominio di periferia ma che si ritrova a gestire gli equilibri del pianeta. Il risultato è questo caos globale dove la propaganda occidentale continua a raccontare favole mentre il mondo reale cambia sotto i nostri occhi. Perché mentre a Washington si litiga e si improvvisa, dall’altra parte i persiani fanno quello che fanno da millenni: aspettano, resistono e colpiscono quando serve.
L’Occidente intrappolato nel delirio di Trump
Nel frattempo a Wall Street cominciano a fare i conti veri. Se davvero lo Stretto di Hormuz si blocca, l’economia occidentale rischia una scossa capace di consegnare la supremazia globale direttamente nelle mani della Cina.
E allora il grande impero che voleva insegnare la democrazia al mondo potrebbe scoprire di aver scavato da solo la propria fossa geopolitica. Trump voleva passare alla storia come il presidente della pace. Rischia seriamente di restarci come quello che ha accelerato il tramonto dell’Occidente.
