L’arte del far finta di non capire è il modo migliore per dar giustificazione alle proprie scelte che, in campagna elettorale potrebbe dar ragion di essere alle proprie convinzioni ma, visti i tempi, divengono scelleratezza nell’arroccarsi senza aprirsi alla verità.

L’arte del far finta

L’Italia, tramite il Ministero dell’Economia e delle Finanze, detiene circa il 30,2 % delle azioni di Leonardo S.p.A., azienda strategica nel settore difesa e aerospazio. Nel settembre 2024, il governo italiano ha autorizzato il colosso finanziario americano BlackRock a superare temporaneamente la soglia del 3 % del capitale di Leonardo, applicando le norme del “golden power” che tutelano le aziende strategiche nazionali. Tuttavia, lo statuto di Leonardo impone che la partecipazione di soggetti esterni allo Stato non abbia diritto di voto oltre questa soglia, e BlackRock dovrebbe ridurre in breve tempo la propria quota. La domanda è questa: il consorzio Leonardo non è solo il frutto della scelleratezza di questo governo ma anche dei governi passati così detti progressisti quindi, cos’è realmente la politica italiana, un’insieme di blocchi ingannattori o una unica lobby economica?

Da quando si è riformato il consorzio Leonardo?

Leonardo S.p.A., nata il 1° gennaio 2017 dalla trasformazione di Finmeccanica in holding mediante l’incorporazione delle controllate, segnò l’avvio di una nuova fase strategica. Il percorso di riforma era iniziato anni prima, con significative acquisizioni nel Regno Unito (ad esempio: Westland, BAE Systems, DRS, PZL-Świdnik) che resero Finmeccanica un operatore di vertice nel settore europeo difesa e aerospazio. L’assetto definitivo prese forma sotto i governi Renzi e Gentiloni, che diedero slancio alle politiche di consolidamento e riorganizzazione culminate nel rebranding in Leonardo (2016) e nella successiva trasformazione societaria (2017).

L’arte di far finta dell’inciucio

La linea temporale della menzogna nazionale:
2001 – Acquisizione di AgustaWestland
• Governo: Amato II
• Evento: Finmeccanica acquisisce il controllo di AgustaWestland, rafforzando la presenza nel settore elicotteristico.
2005 – Acquisizione di Oto Melara e WASS
• Governo: Berlusconi III
• Evento: Consolidamento nel comparto difesa navale e sistemi subacquei con l’acquisizione di Oto Melara e Whitehead Alenia Sistemi Subacquei.
2008 – Acquisizione di DRS Technologies (USA)
• Governo: Berlusconi IV
• Evento: Importante espansione negli Stati Uniti tramite l’acquisto di DRS Technologies, operatore leader nei sistemi elettronici per la difesa.
2013 – Avvio ridisegno strategico
• Governo: Letta
• Evento: Avvio di un piano per ridurre la presenza in settori non strategici e concentrarsi su difesa, aerospazio e sicurezza.
2014 – Piano “One Company”
• Governo: Renzi
• Evento: Lancio della riorganizzazione interna con l’integrazione diretta delle controllate nella capogruppo, per semplificare struttura e governance.
2016 – Rebranding in Leonardo S.p.A.
• Governo: Renzi
• Evento: Cambio di nome da Finmeccanica a Leonardo S.p.A., simbolo della nuova identità aziendale.
2017 – Incorporazione delle controllate
• Governo: Gentiloni
• Evento: Trasformazione legale definitiva in “One Company” mediante fusione delle controllate nella capogruppo.
2024 – Autorizzazione a BlackRock di superare il 3%
• Governo: Meloni
• Evento: Attivazione del golden power per autorizzare temporaneamente BlackRock a superare il 3% delle azioni, con vincoli sulla durata e sui diritti di voto.

L’arte del far finta

Detto ciò dobbiamo renderci conto che l’Italia politica, vive esclusivamente del percorso lobbystico delle armi.

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