Italia e armi a Israele: l’ipocrisia del governo Meloni! L’Italia si trova, ancora una volta, immersa in una contraddizione che ne mette in luce tutta l’ipocrisia politica.

Italia e armi a Israele

Da un lato, il governo guidato da Giorgia Meloni si allinea al coro internazionale che accusa Israele di violare i diritti umani nei territori palestinesi occupati, con bombardamenti su civili e assedio totale di Gaza. Dall’altro, però, lo stesso esecutivo, continua a fornire armamenti, pezzi di ricambio per carri armati e blindati gommati, strumenti di puntamento laser di ultima generazione, tutto ciò che serve a potenziare l’apparato bellico israeliano.

Il gioco del serpente

È una doppiezza che urla vendetta, perché trasforma la condanna ufficiale in pura retorica, mentre i fatti dimostrano la complicità attiva dell’Italia nella guerra. Il governo Meloni, che ama definirsi patriottico e vicino ai valori tradizionali, in realtà agisce come un qualsiasi esecutore degli interessi delle grandi lobby delle armi, senza dimenticare che, attraverso il ministero delle infrastrutture, possiede il 36% delle azioni del consorzio bellico Leonardo . A parole si indigna per i bambini palestinesi sotto le macerie, ma nei fatti invia tecnologie militari che contribuiscono a quegli stessi massacri. Non si tratta solo di incoerenza ma di una scelta consapevole: difendere gli interessi economici dell’industria bellica italiana e restare allineati alla strategia statunitense e NATO, per cui Israele è un alleato strategico imprescindibile.

Italia e armi a Israele

Definire questo atteggiamento “infame” non è eccessivo. Infame è un governo che tradisce la propria Costituzione, nata dalla resistenza e fondata sul ripudio della guerra. Infame è un esecutivo che si riempie la bocca di diritti umani, salvo poi calpestarli fornendo gli strumenti per violarli. Infame è una classe dirigente che preferisce il profitto delle aziende d’armi alla dignità della pace. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’Italia sempre più compromessa, incapace di scegliere la via della giustizia e della coerenza, pronta a vendere armi pur di restare nel gioco delle potenze.

Una macchia eterna

Un governo che si macchia di complicità storica nei crimini di Israele.

Dati principali:

Tra il 2019 e il 2023, l’Italia ha esportato verso Israele sistemi d’armamenti maggiori per un valore pari a circa 26,7 milioni di dollari (≈ 23,8 milioni di euro). Queste forniture includevano 12 elicotteri AW119 Koala e 4 cannoni navali Super Rapid da 76 mm, prodotti da Leonardo. Nel 2024, l’Italia ha esportato verso Israele “armi, munizioni e accessori” per circa 5,8 milioni di euro. Di questo ammontare, solo l’11% è chiaramente classificato sotto le sottocategorie “armi non letali”, “parti e accessori”, “bombe, granate e siluri”. Sempre nel 2024, l’Italia ha autorizzato 212 operazioni di esportazione di materiali militari a Israele per un valore complessivo di 4,2 milioni di euro.

Italia e armi a Israele

Queste operazioni si riferiscono a licenze rilasciate in precedenza. Dopo il 7 ottobre 2023, l’Italia ha esportato armi e munizioni verso Israele, per un valore di 817.536 euro tra ottobre e novembre 2023 (233.025 € a ottobre, 584.511 € a novembre).

Dati aggiornati 2024-2025:
  • Valore complessivo delle esportazioni militari verso Israele nel 2024L’Italia ha esportato ad Israele “armi, munizioni e accessori” per circa 5,8 milioni di euro nel 2024. Di questa cifra, solo l’11% è classificata in modo esplicito (categorie note come armi non letali, parti/accessori, bombe/granate e siluri).
  • Tecnologie per navigazione aerea e spazialeSempre nel report di Archivio Disarmo, si segnala che nel 2024 l’Italia ha esportato ad Israele per 34 milioni di euro di beni classificati nella categoria “navigazione aerea e spaziale” (che può includere droni, radar, sistemi di guida/navigazione).
  • Esportazioni recenti (primi mesi del 2025)Tra gennaio e febbraio 2025, sotto la categoria generica “armi, munizioni e loro parti e accessori”, l’Italia ha effettuato esportazioni verso Israele per oltre 128.000 euro.
  • Grandi sistemi d’arma nel periodo 2019-2023Per dare un contesto, in quegli anni l’Italia aveva esportato verso Israele sistemi d’arma maggiori per circa 26,7 milioni di dollari (≈ 23–24 milioni di euro). Tra questi: 12 elicotteri AW119 Koala e 4 cannoni navali Super Rapid da 76mm. Si aggiunge la cooperazione nel programma F-35, con componenti italiani destinati ai caccia israeliani. Tipologie esportazioni armi confermateTipo / CategoriaElicotteri leggeri: L’Italia ha esportato elicotteri AW119 Koala verso Israele.

Italia e armi a Israele

  • Cannoni navali da 76 mm super Rapid usati su navi/corvette israeliane (paradossalmente la stessa arma è montata sulle corvette libanesi che sono in guerra aperta e costante con Israele).
  • Componenti per F-35: L’Italia partecipa alla catena di fornitura F-35; i componenti prodotti in Italia vanno direttamente in Israele senza passare per la catena di montaggio internazionale.
  • Sistemi radar / sistemi di navigazione aerea e spaziale: Radar, droni, sistemi di navigazione/spazio sono menzionati come esportati o autorizzati.
  • Munizioni, armi leggere, parti di armi leggere: pistole, fucili, parti, accessori, pistole a molla, carabine, pistole con aria compressa o gas, sfollagenti, mitragliatrici.
  • Armi che usano deflagrazione di polvere. Tecnologie dual use, elettronica con elaborazione automatica delle informazioni: computer industriali, lettori ottici, strumenti con possibili usi per droni, targeting automatico, comandi operativi.

Elenco (azienda — modello / prodotto)

  • Beretta — ARX-160 (fucile d’assalto modulare) ARX-160 è il fucile di ultima generazione prodotto da Beretta e offerto all’export; è documentato in uso in vari paesi ma soprattutto in Israele.
  • Beretta — pistole e armi corte (varie: serie 92, PX4) i rapporti e le investigazioni mostrano vendite internazionali in grandi volumi collegamenti puntuali (modello → consegna a Israele).
  • Leonardo (ex-Finmeccanica / Selex ES) — sistemi di puntamento laser; componenti avionici.

Leonardo produce sistemi di puntamento e componentistica (es. moduli laser ottici) utilizzati su aerei ed elicotteri. Le nostre fonti investigative collegano impianti/filiali del gruppo a forniture rilevanti per velivoli in servizio con Israele (componenti per F-35, sistemi di puntamento).

MBDA componenti per bombe guidate / elettronica

  • Le forniture MBDA sono finite in bombe o munizionamento impiegati in operazioni a Gaza. Si tratta di componenti venduti direttamente dall’Italia al governo israeliano per operazioni in larga scala.
  • Iveco, Iveco Defence Vehicles (IDV) — veicoli corazzati, telai militari: IDV è fornitore di recente acquisizione Leonardo → IDV. Mostra come il settore veicoli italiano sia integrato con la galassia industriale della difesa. Esistono veicoli e componenti/kit italiani esportati in varie aree, ma la prova pubblica di modelli specifici venduti a Israele è addirittura visibile nei video di recenti servizi televisivi.

Questa è la condizione con cui l’Italia si macchia di politica spregevole, infame e atta alla pulizia etnica del popolo palestinese, attraverso la collaborazione e la vendita di armi all’ancor più spregevole governo israeliano. Ricordatelo alle prossime votazioni.

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