Oggi il vero pericolo per la comunità cattolica non è rappresentato dall’Islam, ma dagli stessi cristiani. Gli Stati Uniti, infatti, investono miliardi di dollari per convertire i cattolici al protestantesimo, soprattutto in America Latina.
Il vero pericolo
Una strategia di influenza che ha cambiato profondamente la geografia religiosa della regione, ma che in alcuni paesi, come il Messico, ha trovato una resistenza sorprendente. Molti popoli nel mondo hanno ormai superato il complesso di inferiorità verso gli Stati Uniti. L’Italia, invece, continua a viverlo intensamente: ogni scossone politico o economico ci spinge a trattare con leader come Donald Trump come se fossero imperatori, attribuendo loro poteri quasi divini, pur non avendo armi o capacità dirette di influire sul nostro destino.
Il Messico è libero
Il Messico, confinante con gli Stati Uniti, ha invece mostrato una sorprendente autonomia culturale e religiosa, resistendo alla pressione esterna degli USA. Negli ultimi decenni, gli Stati Uniti, hanno finanziato chiese e sette evangelico-protestanti con ingenti risorse economiche, affinché convertissero i cattolici locali. I risultati sono stati sorprendenti: il Brasile, il più grande paese cattolico del mondo, entro il 2070 diventerà a maggioranza protestante. Non si tratta solo di un cambiamento numerico, ma di una rivoluzione culturale e spirituale.
Il vero pericolo sono gli USA
La nuova maggioranza protestante brasiliana sarà composta da chiese legate agli Stati Uniti – avventisti, battisti, pentecostali, mormoni – o da imitazioni locali delle stesse, tutte basate sulla teologia della prosperità. Altri paesi latinoamericani, come Costa Rica, Colombia, Nicaragua, Guatemala e Venezuela, hanno subito influenze analoghe, con la religione che diventa strumento di legame con il modello americano piuttosto che espressione della tradizione cattolica.
Messico e nuvole…
Il Messico, però, resta un’eccezione notevole: solo il 5,8% della popolazione si è convertita al protestantesimo, nonostante gli ingenti investimenti statunitensi. La contrapposizione tra Brasile e Messico è significativa: il Brasile, pur distante dagli Stati Uniti, si sta convertendo su larga scala, mentre il Messico, a contatto diretto con il colosso nordamericano, resiste. Questo fenomeno dimostra non solo l’enorme influenza degli Stati Uniti nella regione, ma anche la capacità di alcune nazioni di difendere la propria identità religiosa e culturale.
Il vero pericolo
In un mondo sempre più interconnesso e influenzato dagli interessi economici e politici di superpotenze straniere, la resistenza messicana rappresenta un esempio di autonomia e preservazione della propria tradizione spirituale.
