Il Signor Trump ha passato ogni limite. Non è più una provocazione, non è più teatro politico, non è più nemmeno arroganza di potere. È qualcosa di più oscuro, più instabile, più pericoloso. È il momento in cui il potere perde il controllo di sé stesso e inizia a minacciare tutto ciò che dovrebbe proteggere.

Il Signor Trump ha passato ogni limite

È servita una guerra fallimentare, l’ennesima cicatrice aperta su un mondo già sanguinante, e una frase che non appartiene alla diplomazia ma all’abisso: cancellare «un’intera civiltà». Solo allora il Partito Democratico ha smesso di girarsi dall’altra parte e ha pronunciato ciò che ormai è impossibile ignorare: Donald Trump non è in grado di ricoprire la carica che occupa.

Non è più una posizione politica

È una presa d’atto.Oltre settanta parlamentari, tra Camera e Senato, stanno invocando il venticinquesimo emendamento. Non un dettaglio tecnico, ma l’ultima linea di difesa di una democrazia che si scopre fragile proprio quando dovrebbe essere più solida. È il meccanismo pensato per fermare l’impensabile quando diventa realtà, e questa volta non si tratta di voci isolate, di frange ideologiche o di ribellioni marginali, è il sistema stesso che si incrina. JB Pritzker si espone e quando lo fa, non è mai per caso.

Il Signor Trump ha passato ogni limite

È il segnale che il pericolo non è più teorico, ma concreto, presente, urgente. Da Pramila Jayapal a Chris Murphy, passando per Ro Khanna, Ilhan Omar, Mark Pocan e Rashida Tlaib — mondi diversi, visioni distanti, ma uniti da un punto che non ammette interpretazioni: il limite è stato superato. Quella frase, pubblicata su Truth durante i giorni di Pasqua, non è uno scivolone, è una confessione. È il momento esatto in cui il linguaggio smette di nascondere e inizia a rivelare. «Nessun presidente nel pieno delle sue facoltà prometterebbe pubblicamente di cancellare un’intera civiltà», afferma Murphy.

La follia di un ex presidente

In quelle parole non c’è retorica, ma una sentenza. Quando Ro Khanna chiede di attivare il 25° emendamento, non sta facendo opposizione. Sta tentando di chiudere una falla prima che l’acqua sommerga tutto.Perché il potere, quando perde il senso del limite, non governa più: travolge, e quando travolge, non distingue, non risparmia, non si ferma. Allora resta solo una domanda, nuda, inevitabile, definitiva:quanto ancora si può fingere che tutto questo sia normale?

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