Il Governo e la maggioranza hanno chiarito i motivi per i quali non intendono sanzionare le relazioni commerciali con Israele. Dicono che, essendo persone responsabili e coscienziose, non intendono arrecare svantaggi ai cittadini israeliani.
Il governo non sanziona Israele
Sostengono, a giusta ragione, che non si devono confondere i cittadini con i governanti. Bene, ma a questo punto mi chiedo perché mai continuano a dire che il massacro dei palestinesi sarebbe una legittima, seppur sproporzionata, reazione di Israele? Cosa c’entrano i neonati, i bambini, gli adolescenti e i civili in genere con i terroristi di Hamas? Secondo una diffusa opinione, ammazzare qualche palestinese innocente sarebbe stato giusto e proporzionato.
Quante vite ancora?
Non si capisce quale sarebbe il numero massimo di vite sacrificate che segnerebbe questa proporzionalità come accettabile. Che so, diecimila morti sarebbero andati bene? Oppure al di sotto dei cinquantamila sarebbe stata una reazione accettabile? Come funziona questa conta della proporzionalità? Aspettate un momento! Quindi, anche l’attacco di Hamas del 7 ottobre è solo sproporzionato rispetto al saccheggio della terra da parte degli israeliani e alle uccisioni indiscriminate di cittadini palestinesi da parte dei coloni o dell’IDF che si sono verificati nel corso di decenni?
Il governo non sanziona Israele
E ancora, perché non pensiamo a tutelare i cittadini russi dal loro presidente Putin? Perché comminiano sanzioni su sanzioni alla Federazione russa che, peraltro, infliggono a noi cittadini europei enormi svantaggi? Pensiamo a proteggere gli uni ma degli altri ce ne infischiamo? E perché? Diciamola tutta, per l’ennesima volta, Meloni & C. prendono per i fondelli gli italiani. E basta, non c’è altra spiegazione.
