Si può affermare che il declino del fan club di Dio è iniziato. La Chiesa cattolica sta affrontando una crisi di vocazioni sempre più profonda. Il numero di giovani che desiderano intraprendere la via del sacerdozio è in calo costante da oltre un decennio, un trend aggravato ulteriormente dalla pandemia.
Il declino del fan club di Dio
Le nuove generazioni, attratte da altre opportunità professionali e sempre più diffidenti verso l’idea di un impegno a vita e verso il celibato, si allontanano da un percorso un tempo ritenuto sacro e prestigioso, anche nelle regioni dove la fede resta radicata, come l’America Latina e l’Asia.
Alla fine i crimini si pagano
Dal 1970 a oggi, la popolazione cattolica nel mondo è quasi raddoppiata, ma il numero di sacerdoti è diminuito. Con il progressivo invecchiamento e la morte del clero più anziano, molte parrocchie restano senza una guida stabile. Il nuovo Pontefice, Leone XIV, ha lanciato un appello a coloro che stanno valutando la vocazione sacerdotale: non arrendersi e rispondere alla chiamata. Ma le iscrizioni ai seminari continuano a calare, segno di un cambiamento culturale profondo che investe l’intero mondo cattolico.
Il declino del fan club di Dio
A livello globale, tra il 2011 e il 2023 si contano circa 14.000 seminaristi in meno, con un totale di poco superiore ai 106.000. In Europa il quadro è drammatico: il seminario di San Patrizio, vicino a Dublino, un tempo il più grande del mondo con oltre 500 studenti, oggi registra in media appena 15 nuovi ingressi all’anno. Il seminario di St. John, nel sud dell’Inghilterra, costruito 130 anni fa per ospitare un centinaio di seminaristi, ha chiuso nel 2021 dopo anni senza nuove domande.
Un declino inesorabile
Anche in Italia la situazione è emblematica. Don Enrico Castagna, rettore del seminario dell’Arcidiocesi di Milano a Venegono, racconta che “decenni fa nascere in Italia era quasi sinonimo di appartenenza alla Chiesa, oggi non più”. Il grande complesso di Venegono, costruito per accogliere 600 studenti, ospita oggi soltanto 54 seminaristi, un terzo rispetto a dieci anni fa. Una delle due ali del seminario è chiusa e si valuta di riconvertirla in casa di cura.
Il declino
Ma sarà che gli abusi sessuali verso i seminaristi abbiano il loro peso? Sarà che gli abusi psicologici abbiano il loro peso? Sarà che una vita di costrizioni inutili e fondata su menzogne millenarie abbia il suo peso? La Chiesa è un’istituzione che dal punto di vista spirituale va inesorabilmente verso un degradante fallimento, rimane ancora uno degli Stati più potenti al mondo visto l’aumentare del suo popolo. Dobbiamo distinguere tra popolo fedele (esso da potere alla Chiesa) e popolo amministrativo che, a quanto pare, preferisce soluzioni di vita con una joie de vivre più esaltante. La Chiesa 3.0 sarà una Chiesa di impiegati amministrativi laici?
