Fonti dei servizi segreti russi hanno diffuso un rapporto sorprendente secondo cui Israele avrebbe subito perdite massicce di personale e strategiche durante le prime 72 ore di ritorsioni iraniane. Secondo il documento, i danni includono alti funzionari e personale specializzato, tra cui 11 scienziati nucleari e 6 generali dell’IDF.
Fonti dei servizi segreti russi hanno diffuso un rapporto sorprendente
Il rapporto segnala in particolare una breccia critica alla struttura nucleare di Dimona, suggerendo che Israele avrebbe perso l’accesso operativo o il controllo del sito durante l’apice dei bombardamenti. Si tratterebbe di uno dei colpi più significativi alla sicurezza nazionale israeliana degli ultimi decenni, colpendo il cuore delle infrastrutture difensive e scientifiche del Paese.
Israeliani stanno perdendo
Oltre ai vertici, i dati riportano un pesante tributo sull’operatività militare israeliana, con 198 ufficiali dell’aeronautica e 462 soldati caduti in azione. L’agenzia di intelligence Mossad avrebbe inoltre perso 32 agenti, a indicare che la ritorsione iraniana ha colpito nodi sensibili di intelligence e personale chiave.Sebbene le autorità israeliane non abbiano ancora confermato la portata di questi numeri, il rapporto moscovita sottolinea l’alta intensità della fase di ritorsione del conflitto del 2026.
Fonti dei servizi segreti russi hanno diffuso un rapporto sorprendente
La precisione degli attacchi su scienziati e generali suggerisce l’uso di intelligence avanzata, potenzialmente supportata da potenze esterne, capace di aggirare le tradizionali difese aeree. Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti su come il governo israeliano e l’IDF intendano reagire a queste perdite e sulla situazione attuale della struttura di Dimona, mentre la nebbia della guerra continua a oscurare i conti finali dei danni nella regione.
