Fanculo Trump! Fanculo Netanyahu! Fanculo Meloni! Non è uno slogan è una diagnosi. È la frase che resta quando le parole educate sono state tutte sequestrate dal potere, quando la diplomazia è diventata alibi e la sovranità un gadget da campagna elettorale.

Fanculo Trump! Fanculo Netanyahu! Fanculo Meloni!

Mi unisco — senza deleghe e senza bandiere — a chi non considera la libertà un optional: De Niro, Ruffalo, e milioni di sconosciuti senza palco. Perché c’è un mondo là fuori che non è in crisi: è in pena. Un mondo dove il disordine è diventato sistema e il fascismo si è messo la cravatta del realismo. Noi — popolo mondiale, non elettorato — siamo un numero che fa paura… un numero che nessuna alleanza militare può contenere… sono stato chiaro? Ed è per questo che cercano di dividerci, stordirci, infantilizzarci. Non è paranoia: è metodo.

Si prenderanno anche le nostre case…

Prima si prendono i territori, poi le nostre case, i confini, poi i conti correnti… la sicurezza, poi le libertà. La Palestina non è un dossier: è un simbolo. Il Venezuela non è una narrazione: è un fatto. La Groenlandia non è una provocazione: è la prova che l’arroganza imperiale non si è mai spenta, ha solo cambiato vocabolario.

Fanculo Trump! Fanculo Netanyahu! Fanculo Meloni!

Siamo a redde rationem. No! Non è il tempo della paura è il tempo del rifiuto! È tempo di usare il loro slogan preferito contro il loro potere: “Si vis pacem, para bellum”. Io non ho paura di voi. Mi fate vomitare… e il vomito è la reazione sana di un corpo che rigetta il veleno. Ma chi mi nausea davvero sono quelli che vi rivoteranno. Quelli che vi assolvono con le attenuanti standard: ragion di Stato, diritto a difendersi, lotta al terrorismo.

Terroristi che difendono il terrorismo

Parole cadavere usate per coprire crimini vivi. Persino Macron il re dei terroristi (e sappiamo quanto finto terrorismo abbiano creato i francesi) — ha avuto un sussulto di realtà. Gli altri tacciono, e chi tace è complice. Difendere la libertà oggi significa non accettare il silenzio come neutralità. Non c’è un solo politico al mondo che abbia il diritto di stare zitto. E se loro parlano troppo, noi dobbiamo parlare meglio.

Ti fermeremo

Trump crede di poter prendere ciò che vuole. Ma la risposta non deve essere solo europea: ma soprattutto americana. È dei suoi elettori, ostaggio di un fancazzismo elevato a ideologia, trasformato — attraverso il Presidente — in vergogna globale.

Fanculo Trump! Fanculo Netanyahu! Fanculo Meloni!

In Italia non va meglio. Abbiamo una classe dirigente che è il riflesso esatto di ciò che è stato votato: nullità al potere, mediocrità aggressive, relitti istituzionali riciclati come statisti. Meloni, Gasparri, La Russa: non sono un incidente, sono il risultato. E chi oggi appoggia Trump, Zelensky, Ursula von der Leyen, Netanyahu — come se fossero intoccabili, inevitabili — appoggia un sistema che ha scelto la guerra permanente come normalità. Il tempo delle distrazioni di massa deve finire. Il tempo in cui ogni loro parola diventa suprema deve cessare. Fanculo Trump! Fanculo Netanyahu! Fanculo Meloni!… Sua Santificazione faccia attenzione a dove cammina, anche i padroni dei suoi cani non sono civicamente avanzati. Fanculo!

Di Cento Righe

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