Stavo pensando alcune cose su Elly Schlein. Oggi si erge a paladina della libertà di informazione a seguito della vicenda Ranucci. Ma dov’era quando il più grande e coraggioso giornalista di tutti i tempi, Julian Assange, veniva fatto marcire in un carcere di massima sicurezza e in isolamento per 23 ore al giorno?

Elly Schlein: la manica a vento

Oggi si erge a paladina della questione palestinese. Non ha mai avuto il coraggio di chiamare con la parola genocidio quanto fatto da israele. Vietava le bandiere palestinesi nelle sue manifestazioni a novembre 2023. Per un anno e mezzo ha fatto finta che non stesse succedendo nulla salvo poi salire sul carro della Flotilla per lucrare qualche consenso.

Manica a vento

Qualche giorno fa su La7 accusava Giorgia Meloni di non aver interrotto i rapporti con israele. E la accusava con veemenza. Il giorno prima il PD a Milano aveva affossato una mozione che chiedeva lo stop dei rapporti con israele e la sospensione del gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. Livello di ipocrisia da professionisti!

Elly Schlein: la manica a vento

Sempre qualche giorno fa è andata alla marcia della Pace Perugia Assisi. Nel frattempo negli ultimi anni ha votato tutti i riarmi proposti da Ursula Von der Leyen, tutti i pacchetti di armi per Zelensky nel Parlamento Italiano. Ha votato tutte le sanzioni alla Russia sia a Bruxelles che a Roma. Ha difeso per tre volte Ursula von der Leyen da mozioni di sfiducia e non dice una parola davanti alle uscite di tale Pina Picierno.

Ora, onestamente, la Meloni fa pietà e su questo non ci piove. Ma l’alternativa davvero dovrebbe essere in mano a Elly Schlein a al PD? Poi non si spiegano perché gli italiani non votano più…

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