Disabilità: al via la procedura semplificata in 40 province. Un solo certificato medico per avviare tutte le richieste: meno burocrazia, tempi più brevi e un sistema finalmente centrato sulla personaAddio a faldoni, moduli ripetuti e interminabili trafile burocratiche. Dal 1° marzo 2026, in 40 province italiane debutta una nuova procedura semplificata per ottenere il riconoscimento di invalidità civile, indennità di accompagnamento e stato di handicap.

Disabilità: al via la procedura semplificata in 40 province

Una riforma destinata a cambiare radicalmente il rapporto tra cittadini e amministrazione, riducendo i passaggi e accelerando i tempi.Il cuore della novità è rappresentato dal nuovo “certificato medico introduttivo”: un unico documento, rilasciato da un medico certificatore e trasmesso direttamente all’Inps, che consente di avviare l’intero iter di valutazione. Sarà infatti l’Inps l’unico ente competente per la valutazione di base unitaria, superando la frammentazione dei passaggi precedenti.Con l’invio del certificato, scatteranno automaticamente i termini per la definizione della pratica: 15 giorni per le patologie oncologiche, 30 giorni per i minori e 90 giorni negli altri casi.

La prestazione economica

L’eventuale prestazione economica decorrerà dal primo giorno del mese successivo all’invio, mentre per velocizzare l’erogazione sarà possibile comunicare fin da subito i propri dati socio-economici.La nuova procedura consente una valutazione complessiva della condizione della persona, includendo contemporaneamente invalidità civile, cecità, sordità, livelli di sostegno e inclusione scolastica. Al termine dell’iter verrà rilasciato un unico certificato attestante la condizione di disabilità, che sostituirà il vecchio verbale.

Disabilità: al via la procedura semplificata in 40 province, le province coinvolte

Tra le province interessate figurano importanti capoluoghi come Roma, Milano, Venezia, Torino, Bologna, Cagliari, Bolzano, Ancona, Reggio Calabria, Campobasso e Potenza, oltre a numerosi altri territori tra cui Bergamo, Como, Pavia, Verona, Treviso, Catania, Messina, Caserta, Rimini, Ravenna, Savona, La Spezia, Arezzo, Terni, Asti, Cuneo, Brindisi e Caltanissetta.La sperimentazione era partita nel gennaio 2025 e ha progressivamente ampliato la platea dei territori coinvolti. Dal 2027, conclusa la fase transitoria, il nuovo sistema sarà operativo su tutto il territorio nazionale.

In attesa

Restano temporaneamente escluse la Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Trento, dove continueranno ad applicarsi le normative vigenti in virtù degli statuti speciali.Importi e limiti di reddito per il 2026Per il 2026, l’Inps ha aggiornato i limiti reddituali e gli importi delle prestazioni, applicando una perequazione dell’1,4%, pari a un aumento medio mensile compreso tra 3 e 4 euro. La pensione o l’assegno di invalidità civile spettano:agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordomuti con reddito annuo fino a 20.029,55 euro;agli invalidi parziali e ai minori titolari di indennità di frequenza con reddito non superiore a 5.852,21 euro.

Disabilità: al via la procedura semplificata in 40 province

Sono invece escluse dai limiti di reddito prestazioni fondamentali come l’indennità di accompagnamento e l’indennità di comunicazione.Gli importi mensili variano da 340,71 euro per invalidi parziali, ciechi parziali e sordi, a 368,46 euro per i ciechi assoluti non ricoverati. L’indennità di accompagnamento è fissata a 552,27 euro per gli invalidi totali e 1.064,98 euro per i ciechi assoluti.Una riforma che punta a semplificare, uniformare e rendere più umano l’accesso ai diritti, restituendo dignità e tempi certi a milioni di cittadini.

Di Cento Righe

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