Champions League, la Roma torna tra i giganti: un sorteggio durissimo ma affascinante. Sette anni dopo, la Roma torna finalmente a respirare l’aria della Champions League. E lo farà entrando immediatamente dalla porta principale, perché il sorteggio di Montecarlo non ha certamente regalato ai giallorossi una passeggiata europea. Real Madrid all’Olimpico, Paris Saint-Germain in trasferta, Sporting Lisbona in casa, Manchester United a Old Trafford. Poi Lille all’Olimpico, Fenerbahçe in Turchia, Slovan Bratislava in casa e AEK Atene in Grecia. Otto partite, quattro davanti al pubblico romanista e quattro lontano dalla Capitale.
Champions League, la Roma torna tra i giganti: un sorteggio durissimo ma affascinante
È un percorso complicato, probabilmente uno dei più affascinanti che potessero uscire dall’urna. La Roma di Gian Piero Gasperini dovrà affrontare almeno quattro partite di altissimo livello, ma avrà anche diverse occasioni nelle quali sarà obbligatorio raccogliere punti.
I giganti d’Europa all’Olimpico
Il Real Madrid all’Olimpico rappresenterà inevitabilmente la notte delle notti. Una di quelle partite che riportano Roma alle grandi atmosfere europee e che valgono molto più dei tre punti. Anche la trasferta contro il Paris Saint-Germain avrà un coefficiente di difficoltà enorme. Poi c’è Manchester. Old Trafford significa storia, fascino, pressione e soprattutto un avversario che non permetterà distrazioni.
Ma questa Champions non può essere affrontata pensando soltanto a limitare i danni contro le grandi
Sporting Lisbona e Lille saranno due snodi fondamentali, soprattutto perché entrambe arriveranno all’Olimpico. Il Fenerbahçe in trasferta rappresenterà invece una battaglia ambientale e agonistica nella quale serviranno carattere, esperienza e nervi saldi. Slovan Bratislava in casa e AEK Atene in trasferta sono, almeno sulla carta, gli incontri nei quali la Roma dovrà cercare il bottino pieno.
Champions League, la Roma torna tra i giganti: un sorteggio durissimo ma affascinante
La nuova Champions non prevede più i tradizionali gironi. Le 36 squadre partecipano a un’unica classifica: le prime otto accederanno direttamente agli ottavi, mentre dalla nona alla ventiquattresima posizione si passerà attraverso i playoff. Dal venticinquesimo posto in giù sarà eliminazione.
Per questo ogni punto peserà enormemente
La Roma non parte per vincere la Champions, sarebbe inutile raccontarlo. Ma può partire per essere una squadra fastidiosa, aggressiva, difficile da affrontare. Esattamente ciò che Gasperini ha costruito tante volte nella propria carriera… e poi c’è l’Olimpico. Real Madrid, Sporting, Lille e Slovan troveranno uno stadio che nelle grandi notti europee sa trasformarsi. La qualificazione passerà soprattutto da lì. La Champions torna a Roma dopo sette anni. Adesso bisogna dimostrare di meritarsela.
centorighe.com © Fabio Fiorina
